GGA STUDIO_Giorgio Grandi Architetto

SPAce56_2006

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SPAce56_Urban Lounge SPA, Milano

[Incarico Privato, via Tucidide 56, Milano, Italia, 2005]

Il progetto SPAce56 prende spunto e vita da Il 56 di Milano, un contemporary loft che un tempo ospitava una fabbrica e che oggi è unanimamente riconosciuto come uno dei punti di maggiore ritrovo notturno per la Vita Lounge di Milano. Una sorta di informale ‘spazio cantiere’ finemente arredato, dove l’anima industriale è ancora fortemente riconoscibile e connotante per un immobile che, in linea con il suo intorno, mantiene ancora intatti i segni, i tratti e i sapori di una fabbrica novecentesca (la storica Richard Ginori milanese) peraltro ancora oggi in cerca di fresche vocazioni funzionali.

E’ proprio qui, tra ferro e fuoco, vetro e cemento, specchi e acciaio che l’idea di un nuovo format urbano di Day SPA firma la propria originalità su un concept alternativo e innovativo di servizio benessere, sicuramente più dinamico e giovane (nello spirito e nel linguaggio) dei più tradizionali e altisonanti cugini “esclusivi” dell’area milanese, senza dubbio più accattivante e intrigante (nella sua natura Lounge) delle molte formule diurne già presenti sulla piazza cittadina.

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Un luogo lounge e grunge sommerso (in quanto per gran parte ipogeo), al contempo “sotto, dentro e sopra alla città”, perfetto per ritrovarsi in nuove situazioni di benessere sociale, sorseggiare un salutare drink e, dopo una rilassante sessione di trattamenti mirati ed esclusivi, cenare assaporando una cucina dai profumi mediterranei e dagli accenti fusion.

I percorsi interni di SPAce56 guidano il visitatore in un inaspettato viaggio di purificazione corporea e spirituale: dagli ambienti preparatori e catartici del livello interrato (vasche e bagni di diversa natura e temperatura) agli spazi fortificanti e rigeneranti del livello ammezzato (livello terreno: aree saune, hammam, sanarium e massaggi), fino all’innovativo e inaspettato piano copertura (solarium e lounge roof-pod) dove celebrare l’equilibrio ritrovato nel confronto sociale con la città e gli amici.

Qui, di base, sono i materiali più diversi ed esclusivi (nel rapporto con la storicità del contesto) a giocare strategicamente con una raffinata ricetta di music/art-tainment in uno spazio post-industriale “vero”, non solo disegnato ma rievocato, energizzato e riattualizzato secondo i linguaggi, i ritmi e le atmosfere della contemporaneità. SPAce56 è infatti il concetto innovativo di un ambiente benessere pensato come “spazio limite dell’urbano”, frontiera e fulcro attuale delle tendenze metropolitane artistiche e musicali (già in atto nell’esistente Il 56).

Fra atmosfere architettoniche tecno-vintage, scenari illuminotecnici di grande suggestione e installazioni scenografiche a tutta altezza, un’attenta regia di istallazioni dal disegno unico, una raffinata selezione di finiture materiche esotiche e un costante gioco spaziale di affacci multi-livello riescono a concretizzare uno spazio caleidoscopico e incredibilmente avvincente. Un ambiente versatile ed eclettico da esplorare, scoprire e da ri-percorrere ogni volta con vocazioni nuove, esattamente come il nostro equilibrio psico-fisico. Uno spazio dell’IO in grado non solo di ospitare (ispirandole) produzioni ed espressioni temporanee di giovani artisti ma anche di promuovere e stimolare, attraverso i suoi eventi tematici, nuovi tipi di approccio al mondo della auto-rigenerazione e dell’auto-educazione al benessere.